Neonato Homosex

Pubblicato: ottobre 24, 2007 in Attualità, Etica
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Stamattina sul sito del corriere è apparsa la foto sfuocata di un neonato che porta la classica fascetta al polso… Finquì sarebbe tutto normale se non fosse che l’etichetta non riporta, come sarebbe normale, il nome dell’infante: bensì la parola «omosessuale» scritta in francese, “Homosexuel”, che sembra quasi voler edulcorare un messaggio così scioccante. La foto (che potrete vedere a fine articolo) è il manifesto scelto dalla Regione Toscana per presentare una nuova campagna di comunicazione contro le discriminazioni sessuali, patrocinata dal ministero per le Pari opportunità che prevede anche la diffusione di cartoline, copertine di brochure e depliant.

Ora mi chiedo: E’ questo il modo giusto di sensibilizzare l’opinione pubblica a questo genere di discriminazioni?A mio avviso no, soprattuto quando nell‘articolo, De Giorgi, presidente dell’arcigay Toscana vuole farci credere che “L’omosessualità non è una scelta ma un dato immutabile da rispettare”. Affermazione veramente assurda che sostiene una tesi non convalidata da ricerche scientifiche in ambito genetico o endocrinologico. Piuttosto sono presenti diversi sudi psicologici che affermano il contrario, stabilendo che il comportamento e l’orientamento sessuale sono determinati da esperienze vissute in varie fasi della vita. Mi sorprende che degli enti che si vogliono impegnare nella riduzione delle discriminazioni nei confronti degli omosessuali si avvalgano di uno slogan così fuorviante!

Mi fa innervosire ancora di più che l’amministrazione pubblica spenda i soldi dei contribuenti per una campagna del genere! Queste minoranze sono molto più tutelate di altre che non hanno la forza e il sostegno per essere riconosciute: perchè non si impiegano gli stessi fondi per campagne a favore di soggetti veramente più deboli ed emarginati?

Con questo mio articolo non voglio assolutamente discriminare gli omosessuali ma perfavore… Si nasce maschi o femmine, non esistono altri generi e poi, siamo quello che scegliamo di essere!

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commenti
  1. maurs ha detto:

    […] Affermazione veramente assurda che sostiene una tesi non convalidata da ricerche scientifiche in ambito genetico o endocrinologico. Piuttosto sono presenti diversi sudi psicologici che affermano il contrario […]

    Benvenuto nel 2007 caro Domenico. Lo so che tu sei rimasto ancora alla Santa Inquisizione 😉 , ma l’omosessualità non è una malattia scientificamente parlando, quindi non si può curare. Omosessuali lo si diventa? Si nasce? Di certo una qualsiasi persona non si sveglia la mattina, accende la tv e fa: oggi divento omosessuale. Non è una scelta. Non capisco ancora perché alcune ali della Chiesa pensano che si possa curare una cosa incurabile, in quanto NON MALATTIA.

    Ora pensare che una cosa è curabile è già discriminare. Semplicemente una persona non va giudicata dal loro orientamento sessuale. Non fanno male alla società, non mangiano bambini e soprattutto NON LO SCELGONO.

    Poi tutta questa indignazione per quel bambino. Credo che vedendosi nel cartellone ora diventerà omosessuale anche lui? E’ una campagna per far riflettere, come ogni campagna pubblicitaria. Non vedo alcunché di OLTRAGGIOSO. (altro fatto discriminante).

    I soldi pubblici non sono spesi bene? C’è un bel pò di razzismo verso i gay! Non so dove vivi tu, ma se omosessuali devi stare attento ai bulli, alla gente che pensa che sia una malattia, ed ad altri che pensano siano PARASSITI DELLA SOCIETÀ. Quindi soldi spesi bene…

  2. bigmico ha detto:

    Caro Salvatore,
    dove ho definito l’omosessualità una malattia? Dove ho parlato di cura?
    Personalmente (e tu lo sai benissimo) ho sempre distinto gli omosessuali in due categorie: quelli che hanno una certa “inclinazione” e quelli che la maturano in seguito ad un cammino di depravazione… Tutti comunque scelgono di assecondare certe pulsioni o di intraprendere un nuovo cammino!
    Ho degli amici omosessuali, alcuni dei quali hanno compreso che il loro orientamento non era preimpostato ma bensì acquisito e ora sono sposati felicemente!
    Continuando a commentarti, non mi sono indignato per il bambino e non ho nemmeno usato il termine OLTRAGGIOSO. E’ il messaggio di fondo che è sbagliato e, finquando certi estremisti vorranno farsi accettare con proteste esagitate, sicuramente saranno discriminati.
    Consiglio a questi signori di rivalutare il vecchio adagio:” Si attirano più mosche con un goccio di miele che con un barile di fiele”… Personalmente avrei preferito l’immagine un uomo in un ufficio o di un ragazzo che gioca a calcio con la frase “sono omosessuale”: avrebbe diffuso tra le persone un messaggio di voluta integrazione e non di contrasto.
    E’ anche vero che alcuni omosessuali vengono discriminati, soprattutto da gente gretta, ma non venirmi a dire che non possono accedere alle istituzioni, alle cariche pubbliche, al mondo dello spettacolo o a qualsiasi altro ambiente sociale! Chi è chiuso, punterà sempre il dito, sempre… Vedi i gruppi neonazisti.

  3. maurs ha detto:

    Continuo a non capire come il messaggio dato da quel bambino possa essere in qualche modo sbagliato.

    Comunque, mi puoi citare le fonti dei tuoi studi dove viene provato scientificamente che omosessuali si diventa, e non si nasce?

  4. Michele Lucente ha detto:

    La scritta Homosexu… che appare sulla fascetta appare chiaramente un lavoro di elaborazione informatica dell’immagine…e quindi è un clamoroso “falso”. Il neonato, anche se chiaramente sfocato, non è identificabile, ma sfido chiunque a sostenere che qualsiasi neonato sia destinato a diventare un omosessuale: non esiste nessun test scientifico che possa avallare una predisposizione genetica all’omosessualità. Quindi l’Assessore Agostino Fragai della Regione Toscana ci ha propalato l’ennesima “bufala” a sostegno di una rispettabile opinione, che non è una verità scientifica, ma una tesi partigiana e minoritaria. La foto, poi, è stata comprata dalla Fodazione canadese Emergence: un bell’esempio di “mercato” dell’infanzia.

  5. bigmico ha detto:

    @ Maurs
    Riporto il parere di scienziati super partes ma non ho articoli da postare.

    @Michele
    Grazie di aver espresso il tuo parere

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