Poesia del 04/03/2007

Pubblicato: ottobre 17, 2007 in Arte, Poesia
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Ecco una poesia che ho scritto il quattro marzo di quest’anno.

Finora l’ho condivisa con poche persone ma ora desidero farla leggere a tutti voi:

Si sorprende ancora, l’ombra, a seguire correndo una farfalla
mentre il cuore migra incessantemente di ora in ora
e si sente esile qual fuscello al vento senza luce sulla spalla
mentre chiudendo gli occhi vede che la notte non è finita ancora…


La curva, la mancanza totale di quella regale pienezza interna
che sai che di giorno riverrà ancor più abbondante di adesso,
mentre ora ti devi accontentare della fioca luce di una lanterna
che da colori e ombre diverse da quelle che vedi spesso.

Aridità serpeggiante e soffiata, si insinua nella terra e nell’aria
nelle api che succhiano e impollinano ma non si curano del fiore…
Che sta lì… a dare il suo nettare nonostante la sua vita precaria
perchè quella è la sua natura, la sua vita, anche se dentro muore…

Nonostante tutto aspetta… paziente… l’acqua, il risorgere del sole,
la linfa nuova che ha sentito scorrere dentro di se ogni nuovo giorno,
quella forza che lo fa sentire leggero nonostante la sua grande mole
ma che ora gli fa chinare il capo ripiegato su di se quasi a guardarsi intorno…

“Perchè son così? Perchè non mi sento a mio agio nella notte?
Perchè per me tutto è più tetro che per le primule e per le viole?
Perchè dentro d
i me devo avvertire queste battaglie? Queste lotte?”
Perchè tu sei diverso e la tua è la notte del girasole…

Big Mico, 04/03/2007

Finestra su un campo di girasoli

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commenti
  1. apolide ha detto:

    E’ una bella composizione. Trovo i versi ipermetri che vai a creare decisamente eleganti, ma la rima ABAB, vedo che ti sta un po’ stretta. Aspetto di leggere qualcosa di tuo in versi sciolti.

    un saluto

    Apolide

  2. bigmico ha detto:

    Ciao apolide,
    mi fa piacere che persone che non conosco si siano affacciate sul mio blog e mi fa ancor più piacere che tu abbia scritto un commento esprimendo degli apprezzamenti.
    La rima incrociata vincola notevolmente la composizione dei versi, soprattutto quando l’autore (come nel mio caso) non è un artista.
    Per poesie future sfrutterò il tuo suggerimento e cercherò di essere più sciolto… 😉
    Ciao e grazie,
    Big Mico.

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